due miliardi per una firma, dodici senza

by Rollo


due miliardi per una firma, dodici senza

Questa storia inizia a fine 2024 in un ristorante di fascia alta nella grande Los Angeles. A tavola ci sono Anima Anandkumar, cinque anni da direttrice della ricerca in Nvidia e un passato da scienziata in Amazon, suo marito Benedikt Jenik, che di mestiere costruisce infrastruttura per l'addestramento dei modelli, più Vik Bajaj, che di lì a poco avrebbe fondato Prometheus insieme a Jeff Bezos. I due coniugi stanno già mettendo in piedi una loro società a Pasadena. Bajaj sonda la possibilità di lavorare insieme.

Da quella cena escono altri incontri e infine una lettera, intitolata Project Prometheus, che Reuters ha visto insieme ai verbali e ha pubblicato qualche giorno fa. La lettera offre ad Anandkumar tre cose, ovvero il volto pubblico della nuova azienda, un seggio nel consiglio e la proprietà della visione scientifica, con oltre due miliardi di dollari in tranche già impegnate fino alla Serie B, ma non offre il diritto di decidere dove vadano quei soldi. Hanno detto di no. Hanno continuato per conto loro fino al lancio di luinedi scorso, Accelerated Understanding, sempre a Pasadena.

Quelle tre voci meritano di essere pesate una per una, perché la loro somma è meno di quanto sembri. Il volto pubblico è una distribuzione di attenzione che si revoca con un comunicato stampa, il seggio nel consiglio è un voto su un numero di seggi che la lettera, per quanto ne sappiamo, non specificava, mentre in un consiglio il numero è tutto e la proprietà della visione scientifica è una formula che non esiste in nessun ordinamento e come tale non si iscrive a un registro, non si porta via chiudendo la porta, non si fa valere davanti a un giudice. In pratica è un complimento a cui è stata data la forma di una clausola.

Quello che nell'elenco non compare è l'allocazione del capitale, il potere di assumere, il diritto di veto, soprattutto il calendario con cui le tranche impegnate si sbloccano contro obiettivi. In una struttura di finanziamento costruita per stadi, chi scrive gli obiettivi scrive l'azienda, come sa chiunque abbia visto una società cambiare direzione fra un rilascio e l'altro senza che nessuno abbia mai votato niente. Ho letto abbastanza documenti di quel tipo da riconoscere la costruzione, perché la parte generosa sta sempre nella prima pagina mentre la parte che conta arriva negli allegati, dove la generosità si trasforma in aritmetica.

Una nota laterale sulla messa in scena: la fotografia dei due fondatori che ha girato su tutte le testate è un handout aziendale, scattato a Pasadena il 23 agosto, due giorni prima del lancio. Anche il rifiuto ha il suo ufficio stampa.

Poi arriva la parte che rende la storia falsificabile invece che edificante e cioè che a giugno 2026 Bezos e Bajaj hanno chiuso una Serie B da dodici miliardi di dollari per Prometheus, senza di lei.

Sei volte la cifra che era stata messa sul tavolo per averla e questo dato dice qualcosa di più stretto e più utile, cioè che quella firma non era necessaria. La raccolta ha funzionato lo stesso, a un multiplo, su una società che punta a costruire intelligenza artificiale capace di automatizzare la produzione di sistemi fisici complessi.

Della differenza fra comprare intuizione e comprare legittimazione ho già scritto a proposito della consulenza strategica, ma ci torno perché stavolta la legittimazione ha un prezzo esposto, misurato due volte a diciotto mesi di distanza. Diciamo quindi che quella lettera non comprava capacità ingegneristica, comprava il tempo che serve a un progetto senza storia per sembrare vecchio, pensateci, una società che dichiara di voler automatizzare la manifattura deve convincere persone che conoscono la fisica, mentre cinque anni da direttrice in Nvidia più il passato da scienziata in Amazon chiudono quella domanda in una riga di comunicato. È un tasso di accelerazione, non una capacità e serve nella fase in cui l'azienda non ha ancora prodotto niente da mostrare, poi smette di servire nel momento esatto in cui la prima raccolta è chiusa.

C'è un dettaglio nella cronologia che di solito viene letto male e cioè che i due avevano già fondato la loro società prima di quella cena. La lettera proponeva quindi di comprare una fondazione già avvenuta, che è il momento in cui queste offerte arrivano quasi sempre ed è anche il momento in cui valgono meno, perché il venditore ha già pagato il costo che il compratore si sta offrendo di coprire.

C'è poi una cosa che nella cronaca passa come dettaglio biografico. Anandkumar e Jenik sono marito e moglie, hanno fondato insieme, lui fa infrastruttura mentre lei fa modelli. La lettera era intestata a lei sola, che diventava volto pubblico, consigliera e proprietaria della visione. In una società di due persone questa non è cortesia verso la più nota dei due, ma piuttosto un intervento di governance travestito da riconoscimento, perché stabilisce chi dei due parla con chi mette i soldi e chi dei due esegue. Le società che si spaccano lo fanno quasi sempre lungo la linea che qualcuno ha tracciato dall'esterno con le migliori intenzioni.

Va detto anche cosa costa il no, perché altrimenti diventa una favoletta. Due miliardi impegnati sono certezza che in questo mestiere si paga carissima ed al suo posto ci sono accordi con fornitori di potenza di calcolo che non vengono nominati, il che significa che il vincolo non è sparito, ha soltanto cambiato controparte ed è diventato meno visibile. Chi rifiuta un creditore con un nome sopra si sceglie un creditore senza nome, mentre nel calcolo la disponibilità dei cluster è la cosa che si può togliere più in fretta.

Il meccanismo generale è questo. Quando il capitale è abbondante e la scarsità sta nella firma, le offerte vengono costruite per massimizzare quello che si trasferisce in un comunicato stampa e per minimizzare quello che si trasferisce in un patto parasociale e non c'è bisogno di malafede perché accada, basta che chi redige gli accordi lavori per chi mette i soldi, cosa che è sempre vera. Il problema strutturale è che la persona in grado di leggere quella asimmetria è esattamente la persona la cui firma serviva, cosa che mette un tetto naturale a quanto lontano può arrivare la costruzione.

Il controllo, per chi si trova una di quelle lettere sul tavolo, si fa contando quante delle voci offerte sopravvivono a un disaccordo grave con chi ha finanziato. I titoli non sopravvivono ma i diritti di veto sì e tutto quello che sta in mezzo dipende dal numero dei seggi, che è la voce che nei documenti di questo tipo compare per ultima o non compare affatto.

Resta la parte che non si verifica e che va tenuta separata dal resto. I cinque trilioni di dati processati in un singolo prompt sono un numero dichiarato dalla società su test interni, mentre fuori da lì nessuno li ha visti. Anandkumar non ha voluto parlare di finanziamenti, ha detto di avere accordi con fornitori di potenza di calcolo che le hanno messo a disposizione i cluster, senza fare nomi. Nvidia non ha risposto a Reuters che chiedeva se ci fosse lei dietro l'operazione. Jensen Huang, racconta Anandkumar, è stato quello che l'ha incoraggiata a provarci da sola.