Londra ospita il libro paga, non il capitale

by Rollo


Londra ospita il libro paga, non il capitale

I bilanci 2025 di OpenAI UK, depositati a Companies House pochi giorni fa, raccontano che 110 dipendenti londinesi sono costati 258 milioni di sterline. Di questi 87 sono salari e 168 sono azioni, per una media di 2,3 milioni a testa.

Le reazioni si sono divise come previsto. C'è chi vede i nuovi milionari che colonizzano la città e chi ci legge la ricetta per far salire i salari anche da noi. Entrambe guardano la cifra, mentre la parte interessante sta in una riga delle note al bilancio.

OpenAI UK lavora a costo maggiorato, ovvero la capogruppo americana rimborsa tutti i costi della filiale e ci aggiunge un margine. I 293 milioni di fatturato sono quindi, in sostanza, il monte stipendi rifatturato a San Francisco. A Londra resta un utile di una ventina di milioni, mentre la proprietà intellettuale e le plusvalenze vivono altrove.

Cosa ne ricava la città? Un gettito sul lavoro reale e consistente, che sarebbe miope disprezzare. Ne ricava però anche la pressione sui prezzi, perché a King's Cross gli affitti prime sono saliti del 18% in tre anni.

Dublino ha fatto questo esperimento per vent'anni. Ha ospitato le sedi europee dei giganti americani, ha incassato stipendi altissimi e oggi ha una delle crisi abitative più gravi d'Europa. Il meccanismo è semplice: se l'offerta di case non si muove, salari molto alti concentrati su pochi non allineano i redditi al costo della vita ma alzano il costo della vita per tutti gli altri. L'infermiera che lavora accanto agli uffici non viene pagata di più. Paga di più.

Nel dibattito milanese si comincia a dire che servono imprese ad alto valore aggiunto, ed è vero. Manca però la metà della frase. Una filiale che paga bene senza trattenere capitale produce la versione Dublino, mentre un'impresa che nasce qui e qui reinveste le proprie uscite produce qualcosa di molto diverso. Bending Spoons è milanese anche nel capitale, non soltanto nella busta paga.

Se fossi un amministratore eviterei una cosa sola: festeggiare l'apertura di un ufficio come se fosse una politica industriale, senza toccare i vincoli che impediscono di costruire case. Gli stipendi arriverebbero comunque, ma insieme a loro arriverebbe anche il conto per chi quegli stipendi non li prende